ZAETA dt 530      IT  EN



“Il primo movimento dellʼanima che darà vita a Zaeta risale agli anni Settanta nella zona del Valpolicella, quando giravo in ovale con il Ciao bianco, in un campo con un ciliegio al centro. Il piacere dellʼequilibrio precario è qualcosa di primitivo e legato alle prime sfide da adolescenti.

Come anche lo skateboard (la mia prima tavola è del 1976). Concretamente, Zaeta nasce nella primavera del 2007 quando a Daytona ho assistito per la prima volta a gare di short track, dopo esserne rimasto folgorato tempo prima dal film “On any sunday”. Mi sono subito innamorato della disciplina e dellʼestetica di quelle moto, essenziali, piccole, senza nulla di troppo. Nel dicembre 2008 ho conosciuto Graziano Rossi ed è partito il progetto: Graziano ed io ci siamo trovati a parlare, partendo da due prospettive diverse, della “moto che non cʼè”.

Lui aveva in mente una moto leggera da guidare di traverso per gli allenamenti dei piloti di MotoGP, che potesse “voltare” sia a destra sia a sinistra, io sognavo una moto leggera, di piccole dimensioni, che potesse correre sia su sterrato sia su strada. Parlavamo di Zaeta. Il progetto più romantico era pronto... la Zaeta dt stava per nascere. La zaeta nasce gialla e si chiama come i biscotti veneti gialli, gli za(l)eti, (i gialletti e la “l” non si pronuncia).

Nel 2009 viene realizzata la prima Zaeta con motore Yamaha per Graziano Rossi, cui segue nel 2010 lʼomologazione della moto stradale con TUV con motore TM, perchè la moto fosse il più italiana possibile. Nel 2012 due input importanti danno nuova carica al progetto: la collaborazione con In-Motion, azienda di Verona fondata da Giulio Bernardelle, che ha portato lʼesperienza di anni di MotoGp, nella realizzazione della nuova Zaeta con telaio in alluminio ricavato dal pieno del materiale, nuovo serbatoio e codone con cui la moto è diventata ancora più leggera e performante.

Una sera di inizio estate 2012, dopo aver provato la moto per le tortuose strade attorno al lago di Como, Matteo Uliassi, imprenditore tessile di Como, intenditore, appassionato e collezionista di moto, entra ufficialmente come socio nel team Zaeta. La moto stradale: filosofia derivata dalle moto da gara, ne mantiene le caratteristiche: è bassa, leggerissima e aggressiva. Imbattibile nel misto stretto in città come nel corto/medio raggio su strade tortuose. Zaeta è la vera moto da ribelle urbano.

ZAETA dt 530: Caratteristiche Zaeta, moto italiana con un team italiano, corre nella specialità americana del Dirt Track. È lʼunica moto da Short Track in commercio con omologazione Europea euro 3 (per uso con passeggero), realmente vicina ad una moto da gara. È una delle moto di media cilindrata più leggere in commercio. Short Track, Flat Track, Dirt Track Termini diversi che indicano la medesima disciplina derivata dagli Stati Uniti ad inizio ʻ900: si tratta di un ovale sterrato dove le moto da strada venivano guidate in senso antiorario su piste sterrate (dirt) in piano (flat). Comunemente chiamate Dirt Track, in Europa sono indicate come Short Track perché la distanza delle piste è più corta, mentre Negli USA le gare nazionali più famose si corrono su distanze lunghe (generalmente il miglio), con cilindrate dai 700cc in su.


Attività agonistica su Zaeta dt530

Gare 2010
- campionato UK di Short Track: 5° classificato (3 gare saltate)
- MEFO Campionato Europeo: 1° classificato
- trofeo italiano Flat Track: 1° classificato

Gare 2011
- Pikes Peak International Hill Climb: 3° classificato - classe 750cc
- campionato Italiano Flat Track (FMI): 1° classificato

Gare 2012
- Pikes Peak International Hill Climb: 5° classificato - classe 750cc
- campionato italiano Flat Track (FMI): primo in classifica fino allʼultima
gara in cui, durante le prove, è incorso in uno sfortunato incidente che gli ha
impedito di partecipare alla gara, per cui alla fine si è classificato quarto.

Gare 2013
- Svezia, Stellan Strandh Memorial (Hill climbling): Jan Andersson vince

Gare 2014
- Svezia, Stellan Strandh Memorial (Hill climbling): Jan Andersson vince
- Superprestigio Dirt Track: partecipazione con il 4 volte campione del mondo di Speedway
Long Track. Raggiunta la finale